Risotto al radicchio

Non so che rapporto abbiate col radicchio, per quanto mi riguarda si tratta di una relazione di amore-odio. Spesso lo trovo troppo amaro, anche quando sto attenta ai tipi di varietà e scelgo quelle che dovrebbero essere più dolci, per cui sono sempre alla ricerca di piatti che ne smorzino un po’ il sapore. Il risotto al radicchio da questo punto di vista è perfetto: grazie all’aggiunta del formaggio spalmabile e del parmigiano grattugiato alla fine risulta piacevolissimo al palato, con appena quella puntina di amaro che sta benissimo.

Piccola nota sulla preparazione: visto il mio attuale regime alimentare non ho utilizzato burro per tostare il riso ma solo olio extravergine di oliva. Per lo stesso motivo non ho usato cipolla o simili per fare un soffritto, che ci starebbe sicuramente bene ma di cui, sinceramente, non ho poi sentito la mancanza. Per cui vedete voi, se volete un risotto più “classico” tritate un po’ di cipolla, fatela soffriggere con un po’ di burro e poi aggiungete il riso per la tostatura. Avrete un risotto al radicchio più tradizionale ma anche più calorico (io vi ho avvisati). Non so sinceramente se dal punto di vista del sapore ne valga la pena.

Risotto al radicchio
Ingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di riso Carnaroli
  • 100 gr di formaggio spalmabile
  • 1 cespo di radicchio
  • brodo vegetale
  • parmigiano grattugiato
  • olio evo
  • sale
Preparazione

Tritate grossolanamente il radicchio e fatelo stufare in una padella con un po’ di acqua fino a che sarà diventato morbido (circa 5 minuti). Frullatelo poi insieme al formaggio spalmabile in modo da ottenere una cremina e mettetela da parte.

Fate tostare il riso in una padella con un filo d’olio per 3 minuti, poi copritelo con brodo vegetale bollente, regolate di sale e proseguite la cottura mescolando spesso ed aggiungendo brodo se necessario. Circa 5 minuti prima che sia pronto aggiungete la crema di radicchio ed amalgamate bene. A cottura ultimata spegnete il fuoco, mantecate con qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato e servite ben caldo.

Buon risotto al radicchio!

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Pasta con pesto di foglie di sedano

L’altro giorno stavo comprando la verdura al mio banchetto di fiducia, ho chiesto un po’ di sedano e la signora mi fa: “te lo do con tante foglie, così ci fai il pesto”. Io ho sbattuto le palpebre con aria perplessa 5 o 6 volte, lei ha intuito la mia totale incompetenza in materia e mi ha gentilmente svelato il mistero. In pratica vi basta lavare le foglie del sedano e frullarle un po’ con quello che vi pare. Se non volete usare l’olio potete utilizzare l’acqua, unite poi la frutta secca che preferite: mandorle/pinoli/nocciole, non c’è una regola fissa. Non vi piace l’aglio? Non mettetelo. Volete insaporire un po’ e non siete vegani? Unite un po’ di parmigiano. La pasta con pesto di foglie di sedano è un’ottimo piatto per azzerare gli sprechi, è sanissimo, leggero, e potete anche congelare il pesto in eccesso. Ah dimenticavo… è buonissimo!

Solita piccola postilla per le dosi: io avevo coste di sedano con moltissime foglie e ho ottenuto pesto per circa 4 persone, ma ovviamente dipende dal sedano che avete sotto mano.

Pasta con pesto di foglie di sedano
Ingredienti per 4 persone:
  • le foglie di 4 coste di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • parmigiano grattugiato
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Preparazione

Lavate bene le foglie del sedano e mettetele nel bicchiere del minipimer insieme allo spicchio d’aglio pulito, un paio di cucchiai di parmigliano grattugiato, sale e pepe. Iniziate a frullate ed unite l’olio a filo, quando la consistenza sarà quella di un pesto classico spegnete tutto. Se volete potete usare l’acqua al posto dell’olio o fare metà e metà. Il vostro pesto è pronto, potete unirlo alla pasta così, oppure scaldarlo leggermete prima di utilizzarlo.

Penso sinceramente che questa rientri a pieno titolo tra le ricette più furbe e buone in circolazione.

Buona pasta con pesto di foglie di sedano!

Pasta con pesto di foglie di sedano
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Risotto alle bietole

Sono felicissima di presentarvi il risotto alle bietole, ed il mio entusiasmo è dovuto al fatto che Gu lo ha adorato (ancora stento a crederci). Dovete sapere che il suo piatto preferito è la pasta col pesto di spinaci, ma a me gli spinaci fanno male e volevo provare a fargli assaggiare un risotto che non fosse “in bianco”. Così gli ho detto che le bietole sono sorelle degli spinaci (piccola bugia innocente) e le ho usate per condire il risotto. Successo incredibile, ha addirittura chiesto un pezzo di pane per fare scarpetta alla fine. Ho quasi pianto per la commozione.

Per fare in modo che non mi lanciasse il piatto ho frullato le bietole, ma se i vostri commensali non sono schizzinosi come mio figlio potrete semplicemente tagliarle grossolanamente. Per aggiungere cremosità ho utilizzato la robiola, ma andrà benissimo qualsiasi formaggio morbido, se proprio volete esagerare potete usare le panna. Potete anche aggiungere della salsiccia o dello speck, io ho preferito mantenere questo piatto vegetariano, ma la carne ci starà sicuramente benissimo. Insomma provate il risotto alle bietole, fatelo assaggiare ai piccoli umani e fatemi sapere come va a finire, perchè se è piaciuto a Gu piacerà sicuramente a tutti.

Risotto alle bietole
Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr di riso
  • 50 gr di robiola
  • 3 cubetti di bietole surgelate
  • 1/2 cipolla
  • brodo vegetale
  • vino bianco
  • parmigiano grattugiato
  • sale
Preparazione

Cucinate le bietole in un pentolino con poco olio, quando saranno cotte frullatele col frullatore ad immersione.

Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere in una padella con un filo d’olio, poi aggiungete il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate evaporare. Aggiungete le bietole frullate e coprite con brodo bollente.

Portate a cottura mescolando spesso ed unendo brodo quando necessario. Quando mancano un paio di minuti aggiungete la robiola, fatela sciogliere bene e regolate di sale. Spegnete il fuoco, unite 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato, mescolate e servite ben caldo.

Buon successo assicurato!

Risotto alle bietole
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Crema di lattuga e patate

Ci siamo ragazzi, è ufficialmente giunto il momento di rimettersi in forma. Non sono mai stata un’agguerrita sostenitrice della dieta sana e bilanciata, conoscete tutti la mia passione per il burro, ma quando è troppo è troppo. Mi si è formato un sofficiosissimo salvaganete naturale, 100% biologico, perfetto per restare a galla in estate, ma decisamente poco adatto all’immagine riflessa nello specchio. Per cui eccomi qua, alla disperata ricerca di ricette sane e leggere ma che abbiano gusto e sapore, che mi facciano addirittura venire voglia di fare il bis. La crema di lattuga e patate rientra a sopresa in questa categoria. Mi sono sempre piaciute le creme di verdure, ma non pensavo che quella a base di insalata sarebbe stata un granchè, per fortuna mi sbagliavo. La prepararazione è veramente semplicissima, se volete dare ancora più sapore potete aggiungere un po’ di parmigiano grattugiato, ma io ho preferito mantenere questo piatto totalmente vegano. Devo dire che non ho sentito la mancanza del formaggio, mi sono limitata ad aggiungere qualche crostino di pane. In questa versione ho utilizzato il latte di riso, ma vi assicuro che il risultato è da leccarsi i baffi anche senza.

Crema di lattuga e patate
Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cespo di lattuga
  • 300 gr di patate
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 ml di latte di riso
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • erba cipollina
  • olio evo
  • sale
Preparazione

Lavate l’insalata, pulitela e tagliatela a pezzetti. Pelate le patate e tagliatele a cubetti.

Fate soffriggere la cipolla pulita e tritata in una padella con 3 cucchiai di olio e l’aglio spellato. Quando sarà dorata eliminate l’aglio ed aggiungete le patate, lasciandole insaporire per un paio di minuti. Unite poi la lattuga, salate, e coprite col brodo caldo.

Cucinate a fuoco moderato col coperchio per 20-30 minuti. A cottura ultimata aggiungete il latte, poi riducete in crema usando il frullatore ad immersione. Servite con una spolverata di erba cipolinna tritata e qualche crostino di pane.

Buona crema di lattuga e patate!

Crema di lattuga e patate
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Gnocchi alla romana

Buona Pasqua!

Quest’anno siamo tutti costretti a festeggiare lontano da amici e parenti, ma questo non significa che non possiamo prepare qualcosa di gustoso. Gli gnocchi alla romana sono un piatto tipico che abbina la semplicità della preparazione al risultato da leccarsi i baffi, quindi sono la soluzione perfetta.

Gnocchi alla romana

Ingredienti per 2 persone:

  • 125 gr di farina di semola di grano duro
  • 500 ml di latte
  • burro
  • parmigiano grattugiato
  • sale

Preparazione

Mettete a scaldare il latte con un pizzico di sale, appena raggiunge il bollore versate a pioggia la farina di semola senza smettere di mescolare. Continuate a mescolare finchè sarà della giusta consistenza, deve essersi addensato abbastanza da poterlo lavorare.

Spegnete il fuoco e trasferite il composto tra due fogli di carta da forno bagnati e strizzati, quindi stendetelo con un mattarello fino ad avere uno spessore di circa 1 cm. Lasciate raffreddare.

Aiutandovi con un bicchiere o con un coppapasta di 6 cm di diametro ricavate dei cerchi, disponeteli in una pirofila leggermente imburrata e copriteli con qualche fiocco di burro ed abbondante parmigiano grattugiato.

Cucinate in forno ventilato preriscaldato a 190 gradi per 20/30 minuti.

Sfornate e servite.

Buone feste!

Gnocchi alla romana
Gnocchi alla romana
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