Muffin integrali di mele e yogurt

Se siete alla ricerca di una merenda super saporita ma con pochi zuccheri e che non renda vani tutti gli sforzi che state facendo per smaltire pandori e panettoni, i muffin integrali di mele e yogurt fanno al caso vostro. Sinceramente non pensavo che un dolce con così pochi zuccheri potesse essere così gustoso, ma mi sono dovuta ricredere. Persino Gu li ha trovati buonisismi, per cui sono l’ideale per far fare ai bambini una merenda sana e leggera. Se proprio volete essere super healthy (perchè usare termini inglesi fa figo) potete sostituire lo yogurt bianco con yogurt vegetale, e le uova con una banana ben schiacciata. Infine, al posto delle mele potete utilizzare anche pere o la frutta che preferite. Insomma questi muffin sono super versatili, e vi garantisco che piaceranno proprio a tutti.

Muffin integrali di mele e yogurt
Ingredienti per 7 pezzi:
  • 125 gr di yogurt bianco senza zuccheri aggiunti
  • 80 gr di farina integrale di farro
  • 45 gr di ricotta
  • 40 gr di amido di mais
  • 40 gr di zucchero di canna + un po’
  • 8 gr di lievito in polvere per dolci
  • 2 uova
  • 1 mela
  • scorza di limone grattugiata
  • un pizzico di sale
Preparazione

Mettete in una ciotola le uova con lo zucchero di canna, il sale ed un pizzico di scorza di limone grattugiata, quindi mescolate bene con una frusta. Unite poi lo yogurt e la ricotta, amalgamate bene. Infine aggiungete la farina, l’amido ed il lievito. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Pulite la mele e tagliatela a tocchetti.

Versate il composto nei pirottini di carta usa e getta, quindi disponete sopra ad ognuno un po’ di pezzetti di mela. Spolverizzate con poco zucchero di canna, poi cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 25-30 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e servite.

Buoni muffin integrali con mele e yogurt!

Muffin integrali di mele e yogurt

Budino alla vaniglia

L’altro giorno non sapevo cosa dare per merenda a Gu, così, mentre pensavo a cosa inventarmi, mi sono ricordata che erano passati secoli dall’ultima volta in cui avevo mangiato un budino alla vaniglia. Sacrilegio. Ho controllato di avere tutti gli ingredienti e via, ci siamo messi subito all’opera. Gu ovviamente si è divertito moltissmo a mescolare mescolare mescolare e ancora mescolare, ed ha apprezzato moltissimo il risultato. Alla fine il budino alla vaniglia è una garanzia: ci vogliono pochissimi ingredienti, si prepara in un lampo e alla fine piace a tutti. Ecco, magari non è il caso di prepararlo proprio all’ultimo minuto, perchè ha bisogno di raffreddarsi bene per almeno un’oretta, ma se ci si pensa in tempo il gioco è fatto. La versione alla vaniglia è quella super classica, in alternativa potete insaporire il vostro budino col cacao o anche, ma questo vale solo per gli adulti, con un goccio di grappa. Vi assicuro che il risultato sarà pazzesco!

Budino alla vaniglia
Ingredienti per 4 persone:
  • 1/2 litro di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai rasi di farina
  • 1 stecca di vaniglia
Preparazione

Sbattete bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere una spuma chiara, aggiungete la farina, poi unite a filo il latte. Infine incidete per il verso della lunghezza la bacca di vaniglia, prelevate i semi con la punta del coltello ed uniteli al resto degli ingredienti.

Mettete il composto in un pentolino e fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti senza smettere di mescolare. Quando si sarà addensato versate in delle ciotoline, fate raffreddare in frigorifero per almeno un’ora prima di servire. Se volete potete anche versare il vostro budino in degli stampini antiaderenti o in silicone, per poi sformarlo su un piattino. Io preferisco la versione nelle ciotoline, ma solo perchè mi ricorda di quando ero piccola.

Buon budino alla vaniglia!

Budino alla vaniglia
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Biscotti integrali ai mirtilli rossi

Nel disperato tentativo di mangiare più sano, ho deciso di coinvolgere anche Gu nella preparazione dei pasti e devo dire che questa pratica sta portando i suoi frutti. Abbiamo fatto insieme i biscotti integrali con mirtilli rossi e, oltre ad essersi divertito moltissimo, poi ha detto che erano “veramente deliziosi mamma”. Cosa che mi ha stupito perchè sì, sono buoni, ma hanno una consistenza ed un sapore totalmente diverso rispetto ai super biscotti confezionati. Ho provato ad utilizzare la stessa tecnica coi broccoli, ma non ha avuto lo stesso risultato, per cui significa che questi biscotti sono davvero gustosi! E lo sono anche se non contengono nemmeno un briciolino di grassi animali, parliamo infatti di una ricetta completamente vegana. Se volete fare i golosoni potete sostituire i mirtilli rossi con delle gocce di cioccolato, ma vi garantisco che anche così non sono niente male. Una volta pronti e raffreddati li potete conservare per diversi giorni in una scatola di latta.

Biscotti integrali ai mirtilli  rossi
Ingredienti per circa 30 biscotti:
  • 250 gr di farina di farro integrale
  • 150 gr di latte di riso (o di mandorla)
  • 70 gr di miele
  • 30 gr di olio di semi
  • 30 gr di mirtilli rossi essicati
  • 1 bustina di vanillina (usate 1 bacca di vaniglia se la avete, io non l’ho trovata al supermercato)
  • 1 pizzico di sale
Preparazione

Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola tranne il latte, mescolateli bene fino ad ottenere un composto sabbioso. Iniziate ad aggiungere un po’ alla volta il latte, fino ad ottenere un impasto omogeneo (se necessario non usate tutto il latte). Stendete la frolla tra due fogli di carta da forno con uno spessore di mezzo centimetro, poi mettetela in frigorifero per 30 minuti.

Tiratela fuori, ricavate i biscotti e disponeteli su una placca rivestita di carta da forno. Infornate a 180 gradi per 20 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e gustate insieme ad una buona tisana.

Buoni biscotti integrali ai mirtilli rossi!

Biscotti integrali ai mirtilli rossi
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Bonet

Per l’ultimo dell’anno aveva deciso di non rinunciare al dolce, ma non avevo nessuna intenzione di passare tutto il pomeriggio in cucina, per cui ho provato a fare il Bonet. Tipico dessert piemontese, pare che il suo nome derivi dal francese bonnet, che significa cappello. Ritengo che questa ricostruzione storica sia sbagliata e che il suo nome derivi da bbbbono, perchè altrimenti non si spiega. Parliamo di un budino al cioccolato e amaretti, una roba assurda in quanto a bontà; Gu è impazzito di gioia e la mia persona preferita ha cercato di rubare quella minuscola porzione che era avanzata. Vi dico solo che qua siamo due adulti ed un piccolo matto di quasi 4 anni ed il bonet è durato esattamente 24 ore, non un minuto di più. Se a questo aggiungiamo il fatto che la preparazione è semplicissima e soprattutto super veloce, non so che dirvi di più. Fatelo e vi assicuro che non ve ne pentirete.

Bonet
Ingredienti:
  • 1/2 litro di latte
  • 170 gr di zucchero
  • 50 gr di amaretti
  • 50 gr di cacao amaro in polvere
  • 4 uova
Preparazione

Mettete in un pentoino 100 gr di zucchero con un goccio d’acqua ed accendete il fuoco, Quando inizierà a caramellizzarsi versatelo in uno stampo da budino da 1 litro.

Mettete in una ciotola lo zucchero rimasto e le uova, quindi amalgamate bene con una frusta. Vi consiglio di non usare le fruste elettriche, altrimenti il composto incorporerà troppa aria, meglio usare quella manuale. Aggiungete gli amaretti sbriciolati bene ed il cacao. Infine unite il latte a filo, senza smettere di mescolare. Versate il composto nello stampo e cucinate a bagno maria in forno statico preriscaldato a 170 gradi per 1 ora. Sfornate e lasciate raffreddare per almeno 2 ore, poi capovolgetelo su un piatto da portata e servite.

Buon bonet!

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Tronchetto di Natale

Nonostante tutto, anche quest’anno è arrivato Natale. Ed anche se per la prima volta la mia tavolata è composta solo da due persone, ci sono delle tradizioni che non intendo abbandonare, come il tronchetto di Natale. La preparazione è lunga, ci vuole pazienza ed un po’ di impegno, ma risultato è il dolce per eccellenza delle festività. Lo potete preparare in mille versioni diverse, e siccome quest’anno c’è un bisogno di gioia superiore rispetto agli anni passati, ho scelto la variante al cioccolato, con cioccolato e nel dubbio aggiungi cioccolato. Per essere sicura di ottenere un dolce capace di portare buon umore ci ho messo anche un po’ di Cognac, che non guasta mai. Insomma, questo tronchetto di Natale è pensato per portare un sorriso a tutti, per pensare un po’ meno alle cose brutte che stanno accadendo e concentrarsi su quelle positive. Come il poter mangiare solo dolci dalla mattina alla sera, in pigiama, ovviamente sul divano. Tanto chi ci vede?

Tronchetto di Natale
Ingredienti per la pasta biscotto:
  • 4 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 35 gr di farina 00
  • 25 gr di cacao amaro in polvere
  • 10 gr di miele
  • 1 cucchiaio d’acqua
Ingredienti per la bagna:
  • il succo di 1 arancia
  • 1 cucchiaio di cognac
  • 1 cucchiaino di zucchero
Ingredienti per il ripieno:
  • 250 ml di latte
  • 70 gr di zucchero
  • 15 gr di maizena
  • 15 gr di fecola di patate
  • 2 tuorli
  • 80 gr di cioccolato fondente
  • 100 ml di panna fresca da montare
  • la scorza grattugiata di 1 limone
Ingredienti per la copertura:
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 ml di panna fresca da montare
  • 1 cucchiaio di cognac
Preparazione

Comiciate con la pasta biscotto. Separate i tuorli dagli albumi. Con le fruste elettriche montate i tuorli con l’acqua, il miele e 30 gr di zucchero; dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. In un’altra ciotola montate a neve gli albumi con lo zucchero restante. Amalgamate delicatamente i due composti, mescolando dal basso verso l’alto, poi aggiungete la farina setacciata col cacao e continuate a mescolare piano. Rivestite una leccarda di carta da forno, quindi versatevi l’impasto livellandolo e cercando di ottenere un rettangolo con spessore di 1 cm. Cucinate in forno statico preriscaldato a 220 gradi per 6/7 minuti, quindi sfornate, coprite con un canovaccio e lasciate raffreddare.

Passate ora al ripieno. Sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente. Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite la maizena e la fecola, poi aggiungete lentamente il latte, infine la scorza di limone. Mettete sul fuoco con la fiamma bassa e non smettete mai di mescolare, quando la crema si starà addensando unite il cioccolato fondente, spegnete il fuoco, coprite con la pellicola e lasciate raffreddare. Montate la panna ed amalgamatela delicatamente alla crema al cioccolato (dovrà essersi raffreddata bene, altrimenti la panna si smonterà).

Preparate la bagna mescolando il succo d’arancia col cognac e lo zucchero.

Per la copertura spezzettate il cioccolato fondente e mettetelo in una ciotola, quindi versatevi sopra la panna quasi bollente insieme al cognac. Mescolate energicamente finchè il cioccolato sarà completamente sciolto.

Finalmente è giunto il momento di assemblare il nostro tronchetto di Natale. Rifinite i bordi della pasta biscotto con un coltello, staccatela delicatamente dalla carta da forno e bagnatela con la bagna all’arancia. Farcite quindi con la crema ed arrotolatelo delicatamente su se stesso. Tagliatene un pezzo e disponetelo di lato per creare il ramo, quindi versatevi sopra la ganache. Mettete in frigo per almeno un’ora, poi tiratelo fuori e create le venature del legno usando i rebbi di una forchetta. Il dolce è pronto per essere divorato.

Buon Natale a tutti!

Tronchetto di Natale
Tronchetto di Natale
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Albero speziato

Speravate che il mio delirio natalizio di dare a tutto la forma di abete fosse finito, ma non potevo rinunciare a quello che ormai è per un me un grande classico: l’albero speziato. (Se vi siete persi i miei precedenti vaneggiamenti alberosi, li trovate qui, qui e ancora qui). Un mix di cioccolato e spezie capace di far capitolare anche i più restii, con una copertura bella spessa di ganache che mi fa venire l’acquolina solo a pensarci. Non manca nemmeno una generosa spennellata di marmellata, in questo caso di albicocche, ma potete tranquillamente optare per quella che preferite. Arance amare o anche frutti di bosco ci staranno sicuramente benissimo.

L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di regolarvi con le spezie in base ai vostri gusti e a quelli delle persone che la dovranno assaggiare; se la mangeranno anche dei bambini andateci piano. Se non trovate i chiodi di garofano in polvere potete polverizzare col mixer quelli interi (io ho fatto così) e la stessa cosa vale per il cardamomo, in questo caso ho pestato bene i semi col batticarne. Potete comunque sostituire le spezie che non trovate con noce moscata, zenzero e chi più ne ha più ne metta.

Albero speziato
Ingredienti:
  • 300 gr di panna fresca
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di farina
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 10 gr di lievito per dolci in polvere
  • 10 gr di burro
  • 2 uova
  • marmellata di albicocche
  • cannella in polvere
  • cardamomo in polvere
  • chiodi di garofano in polvere
  • palline argentate commestibili per decorare
Preparazione

Montate le uova con lo zucchero per circa 20 minuti, dovrete avere una spuma chiara e soffice.

Mettete la farina in una ciotola ed unite il lievito, il cacao amaro, 3 cucchiaini di cannella, 1 di cardamomo, 1 di chiodi di garofano e mescolate bene. Amalgamate delicatamente questo mix alle uova montate, mescolando piano dal basso verso l’alto. Infine unite il burro fuso (a temperatura ambiente) e 100 gr di panna fresca.

Versate il composto in uno stampo imburrato ed infarinato, quindi infornate a 180 gradi per 30 minuti. Fate la prova stecchino, sfornate e lasciate raffreddare.

Per fare la ganache fate bollire 200 gr di panna, poi versatela sul cioccolato fondente spezzettato e mescolate bene con una frusta finchè si sarà sciolto del tutto.

Togliete la torta dallo stampo, spennellatela con la marmellata, poi versatevi sopra la ganache e decorate con le palline d’argento. Fate raffreddare bene in modo che la copertura si addensi bene e servite.

Buona albero speziato!

Albero speziato
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Ciambellone delle feste

Cosa fate fare ad un bambino di 3 anni e mezzo quando piove? Dopo aver colorato ogni quaderno, aver realizzato ogni immaginabile lavoretto di Natale, l’ho messo all’opera in cucina. Inizialmente volevamo fare i biscotti di pan di zenzero ma non avevo gli ingredienti, per cui ci siamo buttati sul ciambellone delle feste. Come mai si chiama così? Beh, è molto semplice: contiene così tanto burro e cioccolato da essere il doce perfetto per la colazione o la merenda durante le festività natalizie. Per smaltirlo bisogna poi iniziare la giornata con una mela per tutti gli altri giorni dell’anno, ma questo lo rende semplicemente delizioso. Mi pare di avervi già espresso il mio amore per il burro, quindi non mi dilungherò su questo, mi limito a dire che rende tutto più buono (tranne il colesterolo forse).

Ma andiamo al sodo: vista l’età del mio aiutante chef, direi che stiamo parlando di un dolce alla portata di tutti. In pratica si mette tutto nella ciotola e si mescola. Potete sostituire le mandorle con nocciole o pistacchi, e se volete al posto del cioccolato potete utilizzare l’uvetta. Quel che è certo è che il ciambellone delle feste vi farà iniziare la giornata col piede giusto (o con lo zampone giusto, forse è più appropriato).

Ciambellone delle feste
Ingredienti:
  • 400 gr di farina 00
  • 250 gr di burro morbido
  • 250 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 gr di mandorle pelate e tritate grossolanamente
  • 150 gr di gocce di cioccolato
  • burro e farina per lo stampo
Preparazione

Usando le fruste elettriche sbattete il burro morbido con lo zucchero, unite un uovo alla volta, poi la farina setacciata col lievito. Amalgamate infine le mandorle e le gocce di cioccolato utilizzando un mestolo.

Versate il composto in uno stampo da ciambella imburrato ed infarinato e cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti. Mi raccomando fate la prova stecchino. Sfornate, lasciate raffreddare e sformate su un piatto da portata. Servite a colazione o a merenda.

Buon burro!

Ciambellone delle feste

Ciambellone delle feste
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Monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes

Sono disposta a passare un Natale modesto, ad avere meno persone intorno al tavolo e meno regali, ma sul dolce non intendo trattenermi. Queste monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes sono buonissime, fresche ed hanno quella punta di acidità che permette di concludere nel migliore dei modi un pasto abbondante come quello del 25 dicembre. Qui in casa sono state un successone; dopo averne assaggiato un boccone Gu ha stabilito che “mamma wow è buonissimo”. Da allora ne vuole una al giorno per merenda, per cui mi ritengo veramente soddisfatta e vi assicuro che piaceranno proprio a tutta la famiglia, se Gu ha approvato non c’è dubbio.

La preparazione non è complessa ma richiede un po’ di tempo, il vantaggio però è che potete prepararle anche il giorno prima, vi basterà conservarle in frigorifero. In questo caso vi consiglio di tirare fuori le vostre monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes almeno mezz’oretta prima di servirle, altrimenti il rischio è che risultino troppo fredde. Se volete potete sostituire i ribes con altra frutta in base ai vostri gusti, vi consiglio comunque di utilizzare qualche tipo di frutto di bosco per mantenere la giusta acidità.

Ultimissima cosa: con queste dosi mi sono venute 6 monoporzioni, ma dipende dagli stampini che utilizzate. Io non ne avevo di uguali per cui ne ho utilizzati 6 di diverse dimensioni, il più grande era un cerchio di circa 12 cm di diametro, il più piccolo di 4 cm. Poi c’erano un quadrato, un triangolo e così via. Diciamo che se riuscite a ricavare dei cubi di circa 5 cm per lato, dovreste avere alla fine più o meno una decina di pezzi. Se dovessero avanzarvi un po’ di ingredienti potete fare così: mettete i ritagli di pasta biscotto sul fondo di un bicchierino, pressateli bene con le dita, aggiungete salsa di ribes (se ve ne è avanzata) o una marmellata a piacere, versate un po’ di biancomangiare e riponete in frigorifero. Avrete così delle piccole monoporzioni in bicchiere.

Monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes
Ingredienti:
  • 500 gr di latte di mandorle
  • 170 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di ribes + un po’ per decorare
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 40 gr di farina 00
  • 25 gr di burro
  • 12 gr di gelatina in fogli
  • 3 uova grandi
  • un pizzico di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di 1 arancia
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone
Preparazione

Prendete le uova e dividete i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con 40 gr di zucchero ed unitevi le farine, la scorza di limone ed il burro fuso (tiepido). Infine amalgamatevi delicatamente gli albumi montati a neve con 20 gr di zucchero, mescolando dal basso verso l’alto.

Versate il composto in uno stampo 20×30 cm rivestiuto di carta da forno e cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda. Mettete in un pentolino il latte di mandorla insieme a 60 gr di zucchero, una spolverata di cannella in polvere e la scorza d’arancia. Fate bollire, quindi filtrate ed unitevi la gelatina strizzata. Mescolate bene in modo che si sciolga e lasciate raffreddate.

Mettete i ribes in un pentolino con 50 gr di zucchero e cucinate schiacciandoli con una forchetta fino ad ottenere una salsa. Lasciate intiepidire.

Prendete gli stampini ed al loro interno disponete uno strato di pasta biscotto, cospargete con un po’ di salsa di ribes, versate un po’ di biancomangiare, aggiungete un altro po’ di salsa e chiudete con l’ultimo strato di pasta biscotto. Riponete in frigorifero per un paio d’ore a rassodare.

Tirate fuori dal frigo, sfilate dagli stampini e decorate con ribes freschi.

Buon dolce delizioso!

Monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes
Monoporzioni con biancomangiare alle mandorle e ribes
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Alberelli di sfoglia con crema di marroni

Uno dei dolci tipici delle festività natalizie è sicuramente il Montebianco o Montblanc se vogliamo dirla alla francese. Da piccola non lo amavo per niente nonostante il grande quantitativo di panna, ma per fortuna crescendo ho ritrovato la ragione. La verità però è che il Montebianco richiede un minimo di preparazione; non si tratta di nulla di particolarmente difficile, ma il solo fatto di cuocere e pulire le castagne fa perdere quei 6 o 7 anni in cucina. E siccome abbiamo deciso che quest’anno, vista la situazione epidemiologggica, ci buttiamo solo sulle cose semplici e veloci, ho preferito evitare. O meglio, ho preparato dei deliziosi alberelli di sfoglia con crema ai marroni che, a livello di sapore, ricordano parecchio il Montebianco. Alla fine c’è la panna montata, ma al posto delle castagne ho utilizzato la Marronata, che accompagna le mie colazioni invernali da almeno un ventennio.

Per farla breve: il risultato sono dei carinissimi alberelli di sfoglia con crema di marroni, semplicissimi e veloci da preparare. Se proprio volete essere Speedy Gonzalez potete lasciar perdere la forma ad albero ed utilizzare più confezioni di pasta sfoglia, magari rettangolare, in modo da creare una millefoglie. In questo caso però aumentate anche le dosi dellla crema, mi raccomando.

Alberelli di sfoglia con crema di marroni
Ingredienti per 9 alberelli (ma dipende dalla dimensione delle vostre formine):
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 140 gr di marronata
  • 120 ml di panna fresca
  • 1 uovo
  • zucchero di canna
  • zucchero a velo
Preparazione

Srotolate la pasta sfoglia e ricavate delle stelle usando delle formine di dimensione diversa. Nel mio caso gli alberelli sono formati da 3 stelle, ma se usate degli stampini più grandi potete anche realizzare alberelli più alti. Bucherellate ogni stella con una forchetta, quindi spennellatele con l’uovo sbattuto e cospargetele con un po’ di zucchero di canna. Cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 13-15 minuti, quindi sfornate e lasciate raffreddare.

Montate la panna ed amalgamatela delicatamente al marronata. Mettete la crema di marroni in una sac à poche, quindi componete i vostri alberelli. Disponete un po’ di crema al centro della stella più grande, quindi appogiatevi sopra la stella media ed esercitate una leggera pressione. Fate lo stesso passaggio anche con la stella più piccola, decorate con un ultimo ciuffetto di crema ed una spolverizzata di zucchero a velo. Servite.

Buoni alberelli!

Alberelli di sfoglia con crema di marroni
Alberelli di sfoglia con crema di marroni
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Sticky toffee pudding

Lo sticky toffee pudding è una ricetta del libro di Jamie Oliver “Comfort food-porta in tavola la felicità”. Come suggerisce il titolo, all’interno di questo tomo si trovano solo preparazioni il cui scopo è quello di dare il buon umore e coccolare chi le assapora. Perdonerete quindi se la tipologia di ingredienti non fanno rientrare questo piatto nella categoria delle ricette di Natale low cost, ma il risultato è in grado di risollevare l’umore anche nelle giornate più buie, e penso che questa sia una cosa di fondamentale importanza, soprattutto quest’anno.

Vi avviso fin da subito: nello sticky toffee pudding c’è un quantitativo di burro in grado di ostruire le arterie anche del salutista più incallito. La dose di zucchero è altrettanto spaventosa, ma parliamo di zucchero integrale quindi mi sento un pochino meno in colpa. Il tutto viene coperto da una salsa al caramello che contiene panna e Rum. Insomma, qui si parla di una bomba calorica in grado di resuscitare i morti.

Una piccola precisazione sugli ingredienti. Nella ricetta originale è indicata la panna doppia, qui introvabile, io l’ho sostituita con panna fresca da montare ed il risultato è stato comunque ottimo. Sempre nella lista degli ingredienti ci sono i datteri Medjoul freschi; ignoro completamente cosa siano, ho preso dei semplicissimi datteri, di quelli che in questo periodo dell’anno si trovano facilmente al supermercato. Infine, è previsto l’uso del sale marino Maldon, io non l’ho trovato e non l’ho nemmeno sostituito con nulla (per dimenticanza) ma non ne ho sentito la mancanza.

Dopo tutte queste precisazioni mi sento di aggiungere solo che lo sticky toffee pudding non è sicuramente veloce da preparare, ma è semplice ed il risultato è uno dei dolci più morbidi, speziati e buoni che io abbia mai assaggiato. Grazie Jamie Oliver.

Sticky toffee pudding di Jamie Oliver
Ingredienti:
  • 4 bustine di tè Earl Grey
  • 450 gr di datteri Medjoul freschi
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • 1 noce moscata da grattugiare
  • 170 gr di burro a temperatura ambiente + un po’ per imburrare lo stampo
  • 340 gr di farina autolievitante + un po’ per infarinare lo stampo
  • 170 gr di zucchero di canna non raffinato extrafine
  • 170 gr di zucchero muscovado scuro
  • 4 uova grandi
  • sale marino Maldon (a mio parere opzionale)
Ingredienti per la salsa al caramello:
  • 250 gr di burro
  • 125 gr di zucchero muscovado scuro
  • 125 gr di zucchero di canna non raffinato extrafine
  • 50 ml di rum scuro
  • 300 ml di panna doppia (o panna fresca da montare)
Preparazione

Mettete le bustine di tè in infusione con 300 ml di acqua bollente per 3 minuti e mezzo.

Denocciolate i datteri e metteteli in un robot da cucina con la cannella, poi grattugiatevi dentro metà noce moscata. Estraete dall’acqua le bustine di tè e versatelo sui datteri, schiacciateli bene in modo che siano sommersi. Coprite e lasciate così per 10 minuti, poi frullate tutto ottenendo una purea.

Lavorate in una ciotola con un cucchiaio di legno il burro ed i 2 zuccheri. Aggiungete poi un uovo sbattuto alla volta. Quando saranno ben amalgamati prendete un cucchiaio di metallo ed unite la farina e la purea di datteri. Mescolate bene, poi versate il composto in uno stampo da Bundt Cake imburrato ed infarinato (Jamie dice che in caso va benissimo anche uno stampo normale 20 cm x 30 cm).

Cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 45-50 minuti, ma fate sempre la prova stecchino, nel mio caso ci sono voluti 60 minuti.

Quando la ciambella è quasi pronta preparate la salsa. Sciogliete il burro in un pentolino, aggiungete poi i 2 zuccheri e mescolate con una frusta. Quando si saranno disciolti unite lentamente il rum e la panna. Portate a bollore, poi lasciate sobbollire mescolando per circa 5 minuti, dovrà essere bella dorata.

Rovesciate il dolce su un piatto (se avete usato uno stampo rettangolare praticate sulla superficie dei fori e versatevi un terzo della salsa, cospargete con un po’ di sale marino e servite col resto della salsa a parte), quindi spennellatelo con abbastanza salsa da formare una superficie spessa e cospargete con un po’ di sale marino. Servite con la salsa restante a parte. Sono certa che questo dolce renderà il Natale di tutti un po’ più magico.

Buona ostruzione delle arterie (ma con gioia)!

Sticky toffee pudding di Jamie Oliver
Sticky toffee pudding di Jamie Oliver
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