Alberelli di sfoglia con crema di marroni

Uno dei dolci tipici delle festività natalizie è sicuramente il Montebianco o Montblanc se vogliamo dirla alla francese. Da piccola non lo amavo per niente nonostante il grande quantitativo di panna, ma per fortuna crescendo ho ritrovato la ragione. La verità però è che il Montebianco richiede un minimo di preparazione; non si tratta di nulla di particolarmente difficile, ma il solo fatto di cuocere e pulire le castagne fa perdere quei 6 o 7 anni in cucina. E siccome abbiamo deciso che quest’anno, vista la situazione epidemiologggica, ci buttiamo solo sulle cose semplici e veloci, ho preferito evitare. O meglio, ho preparato dei deliziosi alberelli di sfoglia con crema ai marroni che, a livello di sapore, ricordano parecchio il Montebianco. Alla fine c’è la panna montata, ma al posto delle castagne ho utilizzato la Marronata, che accompagna le mie colazioni invernali da almeno un ventennio.

Per farla breve: il risultato sono dei carinissimi alberelli di sfoglia con crema di marroni, semplicissimi e veloci da preparare. Se proprio volete essere Speedy Gonzalez potete lasciar perdere la forma ad albero ed utilizzare più confezioni di pasta sfoglia, magari rettangolare, in modo da creare una millefoglie. In questo caso però aumentate anche le dosi dellla crema, mi raccomando.

Alberelli di sfoglia con crema di marroni
Ingredienti per 9 alberelli (ma dipende dalla dimensione delle vostre formine):
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 140 gr di marronata
  • 120 ml di panna fresca
  • 1 uovo
  • zucchero di canna
  • zucchero a velo
Preparazione

Srotolate la pasta sfoglia e ricavate delle stelle usando delle formine di dimensione diversa. Nel mio caso gli alberelli sono formati da 3 stelle, ma se usate degli stampini più grandi potete anche realizzare alberelli più alti. Bucherellate ogni stella con una forchetta, quindi spennellatele con l’uovo sbattuto e cospargetele con un po’ di zucchero di canna. Cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 13-15 minuti, quindi sfornate e lasciate raffreddare.

Montate la panna ed amalgamatela delicatamente al marronata. Mettete la crema di marroni in una sac à poche, quindi componete i vostri alberelli. Disponete un po’ di crema al centro della stella più grande, quindi appogiatevi sopra la stella media ed esercitate una leggera pressione. Fate lo stesso passaggio anche con la stella più piccola, decorate con un ultimo ciuffetto di crema ed una spolverizzata di zucchero a velo. Servite.

Buoni alberelli!

Alberelli di sfoglia con crema di marroni
Alberelli di sfoglia con crema di marroni

Scaloppine al vino rosso

Solitamente per Natale si preparano dei piatti di carne molto importanti, che richiedono prepazioni lunghe e complesse. Capponi ripieni, zamponi, arrosti e chi più ne ha più ne metta. Come abbiamo già detto, quest’anno sarà tutto un po’ diverso, probabilmente ci saranno meno persone intorno al tavolo, ma questo può avere i suoi vantaggi. Finalmente abbiamo l’occasione di non passare tutto il giorno in cucina, ma possiamo preparare qualcosa di veloce e goderci (una volta tanto) la compagnia. Le scaloppine al vino rosso sono la soluzione perfetta: si preparano in un lampo, con una facilità a dir poco imbarazzante, ma hanno un sapore ricco e grintoso. Ovviamente se avete bambini a tavola eviterei, magari per loro potete optare per delle classiche scaloppine al limone o alla pizzaiola.

Per quanto riguarda la scelta del vino avete libertà di azione; io ho utilizzato un Morellino di Scansano, ma potete tranquillamente variare. Sinceramente non ne capisco nulla di vino, lo ammetto, quindi mi limiterò a dire di evitare quelli in tetrapack e quelli eccessivamente dolci. E frizzanti. Ecco magari frizzanti no.

Forse è meglio passare alla preparazione di queste scaloppine al vino rosso, che rientrano a pieno titolo nella categoria “minimo sforzo, massimo risultato”.

Scaloppine al vino rosso
Ingredienti per 4 persone:
  • 8 fette sottili di lonza di maiale
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • farina
  • timo
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Preparazione

Mettete in una padella 2 cucchiai d’olio e fatevi rosolare lo spicchio d’aglio. Infarinate le fettine di lonza, eliminate l’aglio e mettete la carne a rosolare velocemente da entrambi i lati. Basta veramente pochissimo tempo, circa 1 minuto per lato, se sono molto sottili anche meno.

Versate il vino rosso, fate evaporare, salate ed abbassate la fiamma. Cucinate per il tempo necessario a far addensare la salsa, aggiungete pepe ed un po’ di timo (se non lo avete il rosmarino andrà benissimo ugualmente). Servite calde, magari accompagnate con un buon purè di patate.

Buon piatto gustoso e veloce!

Scaloppine al vino rosso

Spaghetti con salsa alle noci

Cosa mangiano a Natale i vegani? No perchè, mentre io mi strafogo di proteine animali sotto forma di tortellini/tacchinoripieno/zampone, loro che piatti preparano per festeggiare? Poi magari voi siete tutti vegani e state per mandarmi una lettera minatoria per la stupidità delle mie affermazioni, probabilmente fareste bene. Resta il fatto che nella mia testa arretrata si susseguono immagini di tavole imbandite con sopra creme di verdure e tofu, ed il mio amore per il Natale non mi permette di lasciare che si festeggi così. Con dell’insalata. Da qui l’idea di pensare a qualche piatto vegano e/o vegetariano molto saporito, che piaccia anche a noi amanti della carne e che permetta di rispettare le festività in modo consono. Sono fissata, lo so. Ecco a voi quindi gli spaghetti con salsa alle noci.

Stiamo parlando di un piatto con pochissimi ingredienti ma con un gran sapore. Si prepara in 10 minuti, per cui rientra anche nella categoria delle ricette che vi permettono di non perdere la giornata in cucina. Se volete ottimizzare ancora di più i tempi potete prepare la salsa anche il giorno prima ed allungarla con un mestolo di acqua di cottura della pasta al momento di servirla.

In sintesi, gli spaghetti con salsa alle noci sono: facili e veloci da prepare, vegani, sanissimi e super gustosi. C’è bisogno di aggiungere altro? La ricetta in effetti.

Spaghetti con salsa alle noci
Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di spaghetti
  • 200 gr di latte vegetale (vaccino per la versione non vegana)
  • 140 gr di gherigli di noce
  • 100 gr di mollica di pane
  • 18 gr di salvia
  • sale
  • pepe
Preparazione

Ammollate la mollica nel latte, quindi frullatela insieme ai gherigli di noce, la salvia ed un mestolo d’acqua. Salate e pepate.

Cucinate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con la salsa (se dovesse risultare troppo densa allungatela prima con un po’ di acqua di cottura della pasta). Se non siete vegani spolverizzate con parmigiano grattugiato, ma anche senza il risultato è da leccarsi i baffi. Servite subito.

Buoni festeggiamenti vegani!

Spaghetti con salsa alle noci
Spaghetti con salsa alle noci

Sticky toffee pudding

Lo sticky toffee pudding è una ricetta del libro di Jamie Oliver “Comfort food-porta in tavola la felicità”. Come suggerisce il titolo, all’interno di questo tomo si trovano solo preparazioni il cui scopo è quello di dare il buon umore e coccolare chi le assapora. Perdonerete quindi se la tipologia di ingredienti non fanno rientrare questo piatto nella categoria delle ricette di Natale low cost, ma il risultato è in grado di risollevare l’umore anche nelle giornate più buie, e penso che questa sia una cosa di fondamentale importanza, soprattutto quest’anno.

Vi avviso fin da subito: nello sticky toffee pudding c’è un quantitativo di burro in grado di ostruire le arterie anche del salutista più incallito. La dose di zucchero è altrettanto spaventosa, ma parliamo di zucchero integrale quindi mi sento un pochino meno in colpa. Il tutto viene coperto da una salsa al caramello che contiene panna e Rum. Insomma, qui si parla di una bomba calorica in grado di resuscitare i morti.

Una piccola precisazione sugli ingredienti. Nella ricetta originale è indicata la panna doppia, qui introvabile, io l’ho sostituita con panna fresca da montare ed il risultato è stato comunque ottimo. Sempre nella lista degli ingredienti ci sono i datteri Medjoul freschi; ignoro completamente cosa siano, ho preso dei semplicissimi datteri, di quelli che in questo periodo dell’anno si trovano facilmente al supermercato. Infine, è previsto l’uso del sale marino Maldon, io non l’ho trovato e non l’ho nemmeno sostituito con nulla (per dimenticanza) ma non ne ho sentito la mancanza.

Dopo tutte queste precisazioni mi sento di aggiungere solo che lo sticky toffee pudding non è sicuramente veloce da preparare, ma è semplice ed il risultato è uno dei dolci più morbidi, speziati e buoni che io abbia mai assaggiato. Grazie Jamie Oliver.

Sticky toffee pudding di Jamie Oliver
Ingredienti:
  • 4 bustine di tè Earl Grey
  • 450 gr di datteri Medjoul freschi
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • 1 noce moscata da grattugiare
  • 170 gr di burro a temperatura ambiente + un po’ per imburrare lo stampo
  • 340 gr di farina autolievitante + un po’ per infarinare lo stampo
  • 170 gr di zucchero di canna non raffinato extrafine
  • 170 gr di zucchero muscovado scuro
  • 4 uova grandi
  • sale marino Maldon (a mio parere opzionale)
Ingredienti per la salsa al caramello:
  • 250 gr di burro
  • 125 gr di zucchero muscovado scuro
  • 125 gr di zucchero di canna non raffinato extrafine
  • 50 ml di rum scuro
  • 300 ml di panna doppia (o panna fresca da montare)
Preparazione

Mettete le bustine di tè in infusione con 300 ml di acqua bollente per 3 minuti e mezzo.

Denocciolate i datteri e metteteli in un robot da cucina con la cannella, poi grattugiatevi dentro metà noce moscata. Estraete dall’acqua le bustine di tè e versatelo sui datteri, schiacciateli bene in modo che siano sommersi. Coprite e lasciate così per 10 minuti, poi frullate tutto ottenendo una purea.

Lavorate in una ciotola con un cucchiaio di legno il burro ed i 2 zuccheri. Aggiungete poi un uovo sbattuto alla volta. Quando saranno ben amalgamati prendete un cucchiaio di metallo ed unite la farina e la purea di datteri. Mescolate bene, poi versate il composto in uno stampo da Bundt Cake imburrato ed infarinato (Jamie dice che in caso va benissimo anche uno stampo normale 20 cm x 30 cm).

Cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 45-50 minuti, ma fate sempre la prova stecchino, nel mio caso ci sono voluti 60 minuti.

Quando la ciambella è quasi pronta preparate la salsa. Sciogliete il burro in un pentolino, aggiungete poi i 2 zuccheri e mescolate con una frusta. Quando si saranno disciolti unite lentamente il rum e la panna. Portate a bollore, poi lasciate sobbollire mescolando per circa 5 minuti, dovrà essere bella dorata.

Rovesciate il dolce su un piatto (se avete usato uno stampo rettangolare praticate sulla superficie dei fori e versatevi un terzo della salsa, cospargete con un po’ di sale marino e servite col resto della salsa a parte), quindi spennellatelo con abbastanza salsa da formare una superficie spessa e cospargete con un po’ di sale marino. Servite con la salsa restante a parte. Sono certa che questo dolce renderà il Natale di tutti un po’ più magico.

Buona ostruzione delle arterie (ma con gioia)!

Sticky toffee pudding di Jamie Oliver
Sticky toffee pudding di Jamie Oliver

Torta salata ai funghi e Brie

Le torte salate sono sempre un’ottima soluzione quando si ha un pranzo: possono essere servite come antipasto o come contorno e piacciono a tutti. Per il pranzo di Natale ho pensato ad una torta salata ai funghi e brie bella ricca e piena di sapori invernali. Tra gli ingredienti c’è anche il prosciutto crudo, ma se lo eliminate avrete un piatto vegetariano ed adatto anche alla cena della vigilia.

La preparazione è molto semplice, in pratica basta mischiare tutto insieme, per cui non perderete molto tempo in cucina. Per quanto riguarda i funghi io ho utilizzato quelli surgelati, ovviamente quelli freschi andranno ancora meglio ma sappiate che la loro pulizia richiede un po’ di tempo; se non avete fretta sono la soluzione ideale. Come tocco finale vi consiglio di profumarla ulteriormente con qualche ago di rosmarino o con un pizzico di timo.

Torta salata ai funghi e brie
Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 500 gr di funghi misti
  • 200 gr formaggio Brie
  • 50 gr di prosciutto crudo
  • 2 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di panna da cucina
  • parmigiano grattugiato
  • olio evo
  • sale
Preparazione

Tritate gli scalogni e l’aglio e fateli appassire in una padella antiaderente con un cucchiaio d’olio. Aggiungete i funghi (se usate quelli freschi prima puliteli e tagliateli a pezzetti) e cucinate finchè tutta l’acqua che rilasciano sarà evaporata. Salate, aggiungete la panna, cucinate per un paio di minuti poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Tagliate a pezzetti il Brie e a striscioline il prosciutto crudo, quindi uniteli ai funghi.

Srotolate il disco di pasta sfoglia, bucherellate il fondo con una forchetta quindi spolverizzetelo con un po’ di parmigiano grattugiato. Aggiungete il composto di funghi, quindi ripiegate i bordi della pasta all’interno e spennellateli con l’uovo sbattuto.

Cucinate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 30-40 minuti. Servite tiepida.

Buona torta salata ai funghi e Brie!

Torta salata ai funghi e brie
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Spaghetti con alici e tonno

Signori e signore ci siamo, con questi spaghetti con alici e tonno inauguro ufficialmente il periodo delle ricette natalizie, per cui se non amate il Natale potete tranquillamente chiudere il pc e dedicarvi ad altre attività sicuramente più tristi. Inoltre dovreste anche interrogare voi stessi su quali siano i motivi per cui non amiate la regina delle feste, una cosa a mio parere incomprensibile e degna dell’approfondimento di uno specialista.

Dato che quest’anno il Natale sarà tra pochi intimi ho deciso di concentrarmi su ricette non troppo elaborate (che bella scusa eh?) e soprattutto economiche. La situazione purtroppo non è delle migliori, ma possiamo comunque festeggiare senza rinunciare a piatti gustosi. In quest’ottica vi propongo gli spaghetti con alici e tonno: un primo piatto perfetto per essere servito la sera della vigilia, in linea con la tradizione che vuole che non si consumi carne. Non stiamo parlando proprio di una ricetta light in quanto la cremosità è data da sua maestà il mascarpone, ma se volete lo potete tranquillamente sostituire con del formaggio spalmabile. Tutti gli ingredienti sono di uso comune e si trovano nelle dispense della maggior parte delle case italiane, per cui gli spaghetti con alici e tonno rientrano a pieno titolo nella categoria dei piatti natalizi low cost.

Spaghetti con alici e tonno
Iingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di spaghetti
  • 100 gr di mascarpone
  • 80 gr di tonno sott’olio sgocciolato
  • 50 gr di latte
  • 25 gr di burro
  • 4 filetti di alici sott’olio
  • erba cipollina
  • sale
Preparazione

Fate sciogliere in un tegamino il burro insieme ai filetti di alici, mescolate bene, poi agiungete il latte. Fate bollire per 3-4 minuti, fino ad ottenere una crema. Spegnete il fuoco.

Mettete in una ciotola il tonno insieme al mascarpone ed amalgamate bene. Aggiungete il composto ottenuto alla crema di alici ancora calda, quindi mescolate per amalagamare. Se dovesse risultare troppo compatto aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta.

Cucinate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con la salsa di alici e tonno. Profumate con un po’ di erba cipollina tritata e servite.

Buona vigilia low cost!

Spaghetti con alici e tonno
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Bocconcini di tacchino al succo di mela

Vi informo che è questione di giorni prima che io inizi a tartassarvi con ricette natalizie, per cui questa è una delle ultime occasioni in cui vedrete un piatto sano. I bocconcini di tacchino al succo di mela sono veramente deliziosi, sono super croccanti e si preparano in pochissimo tempo (sono pronti in 10 minuti). Anche i più inesperti possono cimentarsi nella realizzazione di questo piatto, vi assicuro che è una passeggiata.

Ammetto che inizialmente l’abbinamento mela/tacchino mi aveva lasciato qualche dubbio, di solito la mela sta benone col maiale, ma credetemi, resterete stupiti dal risultato. Vi dico solo che le dosi indicate sono per 4 persone, ma a me è piaciuto così tanto che da sola ne ho mangiato 3 quarti. Mi sento di dire che rientra in quella categoria di piatti che il giorno dopo sono ancora più buoni, probabilmente perchè la carne ha il tempo di assorbire ancor di più il succo di mela. In caso, se restando in frigorifero si fosse asciugata troppo potete sfumarla nuovamente con altro succo o semplicemente con un po’ d’acqua. Fidatevi di me: provate assolutamente i bocconcini di tacchino al succo di mela, non ve ne pentirete.

Bocconcini di tacchino al succo di mela
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di petto di tacchino
  • 80 gr di mandorle tritate
  • 2 cucchiai di farina integrale (anche 00 andrà benissimo)
  • 1 bicchiere di succo di mela
  • olio evo
  • sale
  • pepe
Preparazione

Tagliate il tacchino a pezzetti e metteteli in una ciotola con le mandorle e la farina. Mescolate bene con le mani in modo che la carne sia tutta ricoperta.

Rosolate i bocconcini in una padella con un filo’ d’olio per circa 5 minuti, quinidi sfumate col succo di mela e proseguite la cottura per altri 4-5 minuti. Regolate di sale e di pepe e servite ben caldo.

Buona carne aromatica!

Bocconcini di tacchino al succo di mela

Crema di verze e patate

Le creme di verdure fanno parte delle mie piccole dipendenze culinarie stagionali, l’importante è che siano ben frullate, se trovo anche solo un pezzetto smetto di mangiare. In effetti mi rendo conto di avere la stessa maturità alimentare di un bambino di 3 anni, ma è così, ognuno ha le sue fisse. Oggi quindi vi propongo una crema di verze e patate dai sapori decisamente invernali. Vi consiglio di assaporarla in una fredda giornata piovosa, magari con dentro qualche crostino; vi assicuro che vi scalderà dalla testa ai piedi. La preparazione è molto semplice (alla fine si mette tutto in pentola e si frulla) e vi suggerisco di provarla anche se normalmente non amate le verze. Come me. Io in effetti di solito le detesto, ma all’interno di questo piatto hanno un sapore così delicato che le rendono veramente ottime anche per i palati più difficili.

Suggerimento: se sostituite il burro con l’olio o con la margarina vegetale avrete un piatto completamente vegano ed ancora più sano e leggero. Come sapete io difficilmente rinuncio al burro, ma in questo caso penso che il risultato sarebbe comunque ottimo.

Crema di verze e patate
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di verza
  • 400 gr di patate
  • 1 noce di burro
  • brodo vegetale
  • salvia
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale
  • pepe
Preparazione

Sbucciate le patate e tagliatele a pezzi.

Lavate e pulite la verza, quindi tagliatela non troppo finemente.

Rosolate in una casseruola l’aglio col burro e qualche foglia di salvia per qualche minuto, poi eliminate l’aglio, unite le patate e le verze e fate rosolare per 3-4 minuti. Coprite con brodo vegetale caldo, abbassate la fiamma e lasciate cucinare per circa mezz’ora col coperchio.

Frullate col frullatore ad immersione, regolate di sale e di pepe, quindi servite. I crostini ci stanno che è una meraviglia.

Buona crema di verze e patate!

Crema di verze e patate
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San Martino

Domani è San Martino e qui a Venezia è una festività molto sentita da tutti, molto più di Halloween se vogliamo dirla tutta. I bambini vanno in giro indossando il classico mantello rosso e, armati di pentole e mestoli, cantano “San Martino campanaro” per strada e nei negozi, ricevendo in cambio dolcetti. Quest’anno purtroppo si festeggerà più in piccolo, ma c’è una cosa che sicuramente non mancherà: il San Martino (inteso come dolce).

Per chi non lo conoscesse si tratta sostanzialmente di un enorme biscottone a forma di… indovinate? Ma di San Martino ovviamente! Un uomo a cavallo con mantello e spada che viene decorato con ogni ben di Dio. Cioccolato fondente, zuccherini, caramelle e chi più ne ha più ne metta; ognuno ha la sua versione.

Per ricavare la forma, oggi vendono degli appositi stampi, ma quando ero piccola le cose erano molto diverse. Mio padre era incaricato di realizzare il cartamodello con la carta da forno e mia madre poi lo usava per ritagliare il San Martino. Anni di tentativi fino ad arrivare alla forma perfetta. C’è poi chi va a mano libera, e chi, come mia cugina Cecilia, ogni anno prepara dei San Martino creativi con draghi o altre creature mitologiche. Insomma avete l’imbarazzo della scelta!

Ultima precisazione: sebbene nella pasta frolla non ci vada il lievito, in questa preparazione lo trovate. Se non vi piace potete tranquillamente toglierlo, a casa mia si è sempre preparato così. Con le dosi indicate io ho ricavato due San Martini e qualche biscotto, per cui, se non dovete sfamare un bambino di 3 anni che ha deciso di nutrirsi solo di quello, dimezzatele.

San Martino
Ingredienti:
  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di maizena
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di burro freddo a pezzetti
  • 1 uovo intero + 2 tuorli
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 70 gr di cioccolato fondente
  • codine di zucchero, caramelle, dolci a volontà
Preparazione

Fate la fontana con la farina e la maizena ed al centro disponete gli altri ingredienti (tranne il cioccolato ed i dolcetti ovviamente). Impastate e create un panetto, copritelo con la pellicola trasparente e riponetelo in frigorifero per almeno 30 minuti.

Trascorsa mezz’ora stendete la pasta frolla con uno spessore di circa 5 mm , quindi ricavate la forma del San Martino. Per evitare inconvenienti vi consiglio di effettuare questi passaggi direttamente su un foglio di carta da forno, per poi poterlo spostare facilmente su una placca.

Cucinate in forno statico preriscaldato per 15 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

Nel frattempo sciogliete a bagno maria il cioccolato fondendte.

Spennellate il San Martino ormai freddo col cioccolato fuso, quindi decoratelo con cioccolatini, caramelle e quello che preferite. Lasciate solidificare il cioccolato e servite.

Buoni festeggiamenti!

San Martino
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Supplì di riso

I supplì di riso sono un classicone della cucina italiana, non mi azzardo ad indicare una precisa zona di origine per evitare faide per rivendicare la paternità della ricetta originale. Mi limiterò a dire che i supplì di riso a volte sono uno degli unici motivi per cui mi metto a cucinare un risotto. Ne faccio intenzionalmente tantissimo per averne abbastanza per poter fare i supplì. Si tratta quindi di una ricetta del riciclo, per la quale qualsiasi risotto andrà bene; in questo caso ho utilizzato il risotto alla paesana (la ricetta la trovi cliccando qui). Ovviamente più il risotto è saporito e più lo saranno i vostri supplì; se proprio volete esagerare potete farcirli al centro con del formaggio come la scamorza affumicata, in modo da creare un cuore filante che farà impazzire di gioia proprio tutti.

Se amate la cucina sana giratevi da un’altra parte (Ariella non guardare) perchè bisogna friggere in abbondantissimo olio di semi.

La preparazione è semplicissima e per quanto riguarda le dosi sono tutte “ad occhio”, o più elegantemente “qb”, perchè trattandosi di una ricetta da preparare con gli avanzi tutto dipende da quanto risotto avete a disposizione.

Supplì di riso
Ingredienti:
  • risotto avanzato
  • 1 o 2 uova
  • farina qb
  • pangrattato qb
  • olio di semi
Preparazione

Prendete il risotto avanzato (freddo) e create con le mani delle palline di media grandezza. Per capirci: più grandi di una pallina da golf ma più piccole di una da tennis.

Passatele nella farina, poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato. Se proprio volete fare i goduriosi potete fare una doppia panatura e quindi passarli nuovamente nell’uovo e nel pangrattato. Io mi sono limitata ad una panatura ed erano comunque buonissimi, quindi decidete voi.

Friggete i vostri supplì di riso in abbondante olio di semi bollente finchè saranno ben dorati. Scolateli, asciugateli bene e serviteli ben caldi.

Buona goduria!

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